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La durezza delle gomme dei cilindri

Enrico Zanini
Enrico Zanini

Nel rivestimento dei cilindri industriali, la durezza della mescola in gomma è uno dei parametri tecnici più determinanti. Una specifica errata si traduce in usura accelerata, deformazione sotto carico o comportamento eccessivamente rigido, con conseguenze dirette sulla qualità del processo e sulla vita utile del componente.

Le tre scale di riferimento del settore sono la Shore A, Shore D e Pusey-Jones; esse non sono scale intercambiabili: ciascuna copre un segmento specifico della durezza e risponde a contesti applicativi distinti. 

La durezza ottimale dipende dall’analisi del contesto operativo. I fattori principali da valutare sono:

  • Pressione di contatto lineare (N/mm o kN/m): determina la resistenza alla deformazione permanente richiesta.
  • Velocità periferica: ad alta velocità l’isteresi genera calore; si preferiscono mescole a basso fattore di perdita.
  • Geometria del nip: mescole più morbide producono nip più ampi a parità di pressione.
  • Resistenza chimica e termica: possono vincolare la scelta della mescola indipendentemente dalla durezza target.

Conoscere la durezza del rivestimento dei cilindri industriali è il punto di partenza per una specifica corretta e per evitare costosi errori di selezione. A.Piovan supporta i propri clienti in ogni fase, dalla specifica al collaudo, con laboratorio interno e competenza applicativa diretta.

Il team tecnico di A.Piovan analizza sistematicamente i parametri operativi reali prima di definire le specifiche del rivestimento, traducendo i dati di processo in una selezione precisa e verificabile.

rappresenta un cilindro industriale con gomma rossa tipo silicone posto in orizzontale su un baco di lavoro in un ambiente tecnico tipo un laboratorio

Shore A

La scala Shore A è la più utilizzata per le gomme morbide e semi-rigide nei cilindri industriali. La misura avviene con un durometro a indentatore tronco-conico (forza 822 gf, 15 s, ISO 7619 / ASTM D2240) su un range da 20° a 90°. Per applicazioni di stampa, laminazione e trasporto materiali i valori più ricorrenti si collocano tra 40° e 75° Shore A; la fascia 55°–70° è quella d’elezione nei cilindri di pressione, dove cedevolezza e resistenza meccanica devono coesistere.

rappresenta un cilindro industriale con gomma neratipo ebanite posto in orizzontale su un baco di lavoro in un ambiente tecnico tipo un laboratorio co-2

Shore D

Oltre gli 85°–90° Shore A il durometro di tipo A perde sensibilità discriminante: si passa alla scala Shore D, con indentatore conico a 30° e forza di 4.536 gf. Shore D copre gomme dure, elastomeri compatti e materiali al confine tra gomma e plastica (TPU, neoprene duro, EPDM ad alta densità). Nei cilindri, si applica dove la deformazione deve essere minima: rulli per trasmissione di forze elevate, guide per nastri abrasivi. Range tipico: 35°–65° Shore D. Le due scale Shore non sono convertibili con formula lineare; la misura diretta sulla scala appropriata rimane sempre preferibile.

durezza PuseyJones PJ

Pusey-Jones (P&J)

Diffusa nell’industria cartaria e di converting nordamericana, la scala P&J misura la profondità di penetrazione (in millesimi di pollice) di un’emisfero da 0,25” sotto 2,5 lb. La relazione con Shore A è inversamente proporzionale: 50° Shore A corrisponde a circa 20–25 P&J, 30° Shore A a circa 50–60 P&J. Molti costruttori di macchine offset e converting di origine anglosassone o nordamericana specificano ancora i cilindri in P&J, rendendo indispensabile la conoscenza di entrambe le scale per chi opera su mercati internazionali.

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